June 5th, 2008
Brutta botta..
Sono sicuro che molti apprezzeranno questo articolo, anche se scritto un po’ di corsa, non corretto e non rivisto poiché, nonostante l’accaduto, sono sommerso da impegni. Scrivo come al solito di getto e con ancora i postumi di quanto successo, così che le mie parole possano essere quanto più vere e vive possibile.
Sono tre sere e rispettivamente tre mattine che faccio un’enorme fatica a sdraiarmi ed alzarmi dal letto, per le prime 2 ore del mattino praticamente non muovo il collo e la gamba sinistra, riprendo ad essere operativo solo dopo che il rilassante muscolare e gli antidolorifici siano entrati in circolo.
Sono sempre stato duro di comprendonio e per non smentirmi ho dovuto sbattere il muso contro l’asfalto per capire quanto un piccolissima distrazione possa costarti molto caro..
A me è andata di lusso..
Lunedì 2 giugno ore 13.20, tornavo da viale Marconi andando verso l’Eur. Alla fine dello stradone il solito bivio: a destra per il giro lungo passando per via delle Tre Fontane, a sinistra sotto il ponte per andare a prendere subito la Laurentina. Questa volta uno strano dubbio, indeciso fino all’ultimo su che strada prendere lascio il gas leggermente aperto e il mio Xmax 250i raggiunge sicuramente velocità poco consone, anche se non eccessive (non credo di essere andato oltre i 15 km/h sopra i limiti concessi dalla legge), a quell’asfalto umido, sconnesso e alla curva verso sinistra che avrei potuto affrontare.
Un piccolo crampo allo stomaco, la fame comincia a farsi sentire, mi porta a voler prendere la strada più breve sperando di arrivare prima alla porta di casa.
Festina Lente
Quanto avrei voluto ascoltare quel consiglio che milioni di volte, da ragazzino, mio nonno mi ripeteva: “Affrettati lentamente”.
Meglio perdere un minuto per la vita, che la vita per un minuto
So perfettamente che in curva su un due ruote i freni non andrebbero toccati, ma ero troppo veloce, così appoggio le dita della mano sinistra sulla leva del freno posteriore mentre comincia la curva poco prima di finire sotto il ponte.
Tutto in pochi instanti.. la ruota posteriore si blocca, comincia a slittare e danzare sull’umido asfalto come fossi sul ghiaccio, subito dopo il tombino e il terreno sconnesso mi levano aderenza anche alla ruota anteriore e lo scooter mi disarciona.
L’istinto ha fatto il resto: lo scooter spinto in mezzo alla strada, un tuffo di testa verso l’esterno.. la botta sul casco, pochi mentre di scivolata guardando tutto il manto stradale scorrere sotto la visiera, il bordo del marciapiede, altro volo, altra botta con l’anca sul muro del ponte..
Da lì i soccorsi di tre ragazzi che ancora ringrazio, la chiamata a mia madre cercando di calmare la voce, la corsa in ambulanza e una giornata intera al pronto soccorso..
Incredibilmente niente di rotto, casco a parte che è stato da buttare. Un ottimo integrale Suomi completamente ammaccato in due punti. Io me la sono cavata con qualche escoriazione qua e la, un irrigidimento della spina dorsale che ancora mi da fastidio nei movimenti, mi costringono al collarino per qualche giorno, e una contusione all’anca destra. Ho le ossa dure fortunatamente..
Con chi vuoi prendertela?
Con me stesso.
Che mi serva da lezione!!
Sono contento di esserne uscito bene così da poter fare tesoro dell’accaduto.
Bel modo per cominciare la settimana del proprio compleanno..
E comunque.. Signori e Signore..
Show Must Go On




